Paura di volare: Quando dobbiamo preoccuparci in aereo? Pilota risponde

Paura di volare risponde il pilota

Ne è passata di acqua sotto ai ponti da quel primo volo preso per Parigi, allora ero terrorizzata dal rumore (del rumore assordante dei motori nessuno mi aveva avvertita e non mi sembrava normale!) e dal senso di vuoto sotto i piedi. La guida del mio gruppo prese a saltare in corridoio per farmi vedere che non c’era nulla da temere, l’aereo rimaneva orizzontale. Lo avrei ucciso.

Poi i voli sono diventati la realizzazione di una ragazza che, alle prime armi con la vita, si beava di quella banalità che sapeva di incredibile: tre ore prima ero a Roma e WOW! Sono a Praga! Sono a Budapest! Sono a Londra! Sono sul Mar Rosso!

Ho avuto tempo di fare pace con la paura di volare e ad oggi posso dire di non averne ma ogni tanto torna l’ansia, prepotente, e lo fa specialmente prima di un bel viaggio che non credo di meritarmi. Ora è un po’ che non si fa sentire ma so che per altri, persino per gli italiani all’estero che devono viaggiare, questa rimane una paura anche invalidante.

Così dopo un ultimo volo pazzerello ho lanciato una proposta su Facebook: Perché non intervistare un pilota che potesse rispondere a tutte le nostre domande sul tema? Tommaso Neri di Moveteam.it ha accettato la mia proposta e voi mi avete suggerito su Instagram i quesiti da porre.

Tommaso è un pilota esperto che rivedrete presto sul mio canale YouTube per le ultime risposte sul tema della paura di volare: iscrivetevi per non perderle e cominciamo ora subito con questa prima tranche:  

Cosa si studia per diventare pilota di aerei? È un percorso costoso? Civile o militare?

Il corso presso le scuole di volo dopo il diploma o dopo aver superato un test di matematica fisica e inglese, dura circa due anni con lezioni teoriche per circa 750 ore e pratiche per circa 200 ore di volo. Poi si può essere assunti da una compagnia e fare l’abilitazione sul velivolo commerciale. Costo circa 100.000 euro.

Per diventare pilota militare è necessario vincere un concorso, non costa nulla ma si è vincolati alla Forza Armata per diversi anni.

È difficile conciliare lavoro e famiglia?

Spesso si pernotta fuori nel caso delle compagnie tradizionali, meno nelle low cost dove però si può cambiare base di lavoro con maggiore frequenza.

Quante ore di lavoro fa un pilota?

Si possono fare 900 ore di volo l’anno, 100 ore mensili e 12 ore di servizio giornaliere. Per ogni volo si inizia il servizio un’ora prima e si termina mezzora dopo sul medio raggio.

Siete sempre due in cabina? Come vi alternate?

Generalmente si, sui voli di lungo raggio ci sono 3 o 4 piloti in equipaggio, in funzione della durata del volo, che si alternano ai comandi.

Come fate a recuperare orario quando si parte in ritardo?

Si cerca di abbreviare il percorso in volo chiedendo delle rotte dirette e se possibile si aumenta la velocità.

Perché non dite quando la turbolenza è finita? Fate annunci per dire che il “cielo oggi è bello!”, aiuterebbero.

Gli annunci si fanno prima della partenza descrivendo le condizioni meteo lungo il volo, quando termina la turbolenza si spengono le spie delle cinture in cabina. Comunque è consigliabile tenere sempre le cinture allacciate quando si è seduti in caso di turbolenza non prevista .

Vi piacciono gli applausi?

No.

Gli annunci del pilota sono incomprensibili di proposito? A volte quelli del personale di bordo si sentono e quelli del pilota no.

No, personalmente cerco di essere comprensibile in particolar modo quando devo dare informazioni di eventuali ritardi.

Perché accendete le spie quando non ci sono turbolenze?

Può succedere se i piloti hanno avuto avviso di turbolenza lungo la rotta o se c’è un problema tecnico.

Quando dobbiamo preoccuparci?

Se vediamo gli assistenti di volo durante la crociera smettere il servizio e sedersi ai loro posti con le cinture allacciate, potrebbe esserci un problema.

Atterraggio di emergenze: quanti ne vanno a finire bene?

La maggior parte, i piloti ogni anno si addestrano al simulatore alla gestione delle emergenze in tutte le situazioni e per continuare a volare devono superare esami sia al simulatore sia in volo. Anche gli assistenti di volo devono fare addestramento per gestire i passeggeri durante le emergenze.

In caso di mancanza di pressione dobbiamo pensarci spacciati?

No, in caso di depressurizzazione automaticamente escono le maschere ad ossigeno per ogni posto a sedere e nei bagni.

Le nuvole sono pericolose per gli aerei? Quando ci volo in mezzo mi sembra facciano attrito.

Dipende dal tipo di nube, i cumulonembi che generano temporali si e si evitano accuratamente.

L’ammaraggio è pericoloso? Alla fine se tutto va bene comunque ti congeli tipo Titanic o ti vengono a prendere subito? 

È una manovra di emergenza delicata, l’ammaraggio nel fiume Hudson fu condotto dal Cpt Sully in maniera perfetta senza alcun problema per tutti i passeggeri, in altri casi no.

Comunque i piloti sicuramente segnalano al controllo del traffico aereo l’emergenza e la posizione, inoltre inseriscono il codice di emergenza visibile nei radar del controllo. I soccorsi partono immediatamente, in Italia ci sono gli elicotteri del Soccorso Aereo dell’Aeronautica Militare in servizio di allarme pronti a partire in pochissimo tempo H24.

Batterie al litio sono ovunque ma in stiva ho visto che non si possono portare. A me è capitato di dimenticarle in valigia ma le hostess mi hanno detto di non preoccuparmi. 

Le batterie al litio possono andare in stiva con dei limiti e degli accorgimenti ma dipende dalla Compagnia Aerea.

Il vento può dare problemi all’aereo?

In volo può causare turbolenza. In decollo e in atterraggio si, dipende dalla direzione e dall’intensità. Ci sono dei limiti stabiliti dal costruttore in funzione delle condizioni della pista (asciutta, bagnata o contaminata da tipo di neve, acqua stagnante o ghiaccio).

Nell’ultimo volo il mio vicino non ha messo flight mode. Cosa poteva succedere? 

Ci possono essere interferenze con gli apparati di bordo in particolar modo durante gli avvicinamenti automatici in bassa visibilità.

Le stagioni rendono più o meno pericoloso volare? Tipo in inverno quando nevica o c’è molto vento? 

Le condizioni atmosferiche influenzano sicuramente i voli, ma volare non è pericoloso perché i piloti si attengono a regole ben precise, la sicurezza del volo è sempre al primo posto.

Cosa vuoi dire a chi ha paura di volare? Hai dei consigli? 

Spesso la paura e l’ansia sono generate dalla poca conoscenza di tutto ciò che ha a che fare con il volo, essere informati di quello che succede e sulla gestione del volo può aiutare. Sapere come i piloti si comportano durante eventi come la turbolenza, sapere quanto addestramento bisogna fare prima di sedersi ai comandi, sapere come gli assistenti di volo si addestrano a gestire gli inconvenienti e le emergenze in cabina sicuramente può essere utile.

E queste erano le vostre domande e ricordatevi che l’aereo è il mezzo di trasporto più sicuro ma per le rimanenti ci vediamo presto su YouTube!

 


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