Vivere all’estero imparando la lingua: l’esperienza da au-pair

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22 Comments

  1. Martina Vitale

    Questa è una cosa che mi ha sempre frenato… purtroppo ho dato poco peso alle lingue in gioventù ed ora il tempo manca per far tutto! Però mi sarebbe piaciuta un’avventura del genere! Sicuramente con i miei figli sarò meno chioccia e se troveranno l’occasione, li manderò! Mi avete fatto conoscere un mondo che non ho esplorato! Grazie

  2. alicecavalieri

    Ho studiato lingue e il mio sogno più grande è quello di vivere all’estero. La ragazza alla pari è un’esperienza perfetta per provare a vivere uno stile di vita diverso dal proprio e ambientarsi in un altro paese e cultura. Anche una mia amica l’ha fatto in Spagna e i suoi racconti mi hanno ricordato quelli di Natalia!

  3. fra

    davvero importanti queste testimonianze
    io non sono molto ferrata nelle lingue ahimè

  4. maraoya21

    Davvero molto interessante questo articolo…io non credo di poter rientrare in tale discorso ma lo farò leggere ai miei ragazzi …chissà magari lo troveranno molto utile

  5. Lucia

    Belli questi tipo di articoli dove si mettono a confronto realtà simili ma al contempo diverse tra loro.

  6. Elena Resta

    Ho vissuto all’estero ma non come au pair. Credo fortemente nel valore formativo di un’esperienza all’estero in cui si portino avanti sia attività lavorative che scolastiche. Queste testimoniane sono molto interessanti e di grande aiuto per chi voglia valutare bene quest’opportunità

    1. Maria

      Certo se avessi avuto meno anni ci avrei pensato seriamente a fare una esperienza del genere. Ai miei tempi non la conoscevo nemmeno questa possibilità. Devo dire però che mi piacerebbe fare un periodo di lavoro all’estero ma non credo che prenderebbero una nonna au pair. ?

  7. Maria Domenica

    Credo che trascorrere del tempo all’estero sia un’esperienza che tutti dovrebbero avere la possibilità di vivere. E queste ragazze hanno fatto benissimo a viverla grazie all’opportunità di lavorare come ragazza alla pari.
    Maria Domenica

  8. mary pacileo

    un’esperienza che mi sarebbe piaciuta, peccato ormai non poterla fare, ma non farò perdere l’occasione ai miei figli

  9. Evelina

    io adoro le lingue straniere e ahimè qui in Italia c’è davvero poca occasione per poter fare conversazione! Le storie che ho letto sono tutte molto interessanti. Facendo il ragionamento inverso, ti dirò che con 3 bambini, ci ho pensato spesso ad ospitare una ragazza au pair, unendo l’utile al dilettevole!

  10. Appunti di Zelda

    Mi piacerebbe tantissimo poter provare un’esperienza au pair, ma purtroppo mi blocca spesso e volentieri il costo dei programmi. So per certo che è una bellissima esperienza e viene confermata da queste esperienze.

  11. Giusy Loporcaro

    Un’ottima opportunità sia per chi presta il lavoro che per chi lo riceve per imparare una nuova lingua. Italia è ancora poco utilizzato.

  12. Veronica

    Ho sempre apprezzato il coraggio delle ragazze au pair, non so se al loro posto sarei riuscita a resistere tanto. So che l’opportunità è grandiosa e puoi fare il rematch ma alla lunga mi sarei stancata. Però per chi è più socievole è sicuramente un’ottima rampa di lancio per imparare una nuova lingua!

  13. Francesco Di Maria
    Francesco Di Maria

    Finiti gli studi anche io avevo valutato l’esperienza da Au Pair, ma essendo maschio ammetto che il pre-concetto mi ha un po’ fermato – più che altro per trovare un opportunità lì, più che dei giudizi degli altri. Tuttavia mi sono preparato i bagli e sono partito comunque in una hosting house. Esperienza diversa ma che ai fini linguistici mi ha ribaltato totalmente dovendo parlare in inglese h24. Un’esperienza che consiglio a tutti di fare.

  14. lucia7007

    E’ il caso di dire….prendere due piccioni con una fava. Una bella opportunità per le giovanissime

  15. crisshex88

    E’ un’esperienza che io non ho fatto ma una delle mie migliori amiche sì ed ahimè per lei è stata un incubo. Viveva al pari di Cenerentola per come la trattavano ed è tornata davvero scossa…

  16. daiana bianco

    Eh, bello, bellissimo! Io sono stata 6 settimane a Brighton nel 2006, non come ragazza alla pari, ma per migliorare il mio Inglese in una scuola per stranieri, ospite presso una famiglia.
    Trovarmi sola a dover comunicare con una lingua che non è la mia è stato fortificante.
    Probabilmente una delle esperienze più toste e importanti della mia vita.

  17. Manuela

    In sincerità devo dirti che se ora avessi avuto 20 anni, e non 41 e con 2 figli, l’avrei fatta la ragazza au pari in Francia magari per imparare meglio la lingua ma anche per aprirmi meglio al mondo…

  18. monica

    Quanto vorrei essere stata informata di queste agenzie quando ero ragazza, invece sono partita all’avventura come hostess di nave. Però sto facendo delle ricerche per mia nipote e il tuo articolo ci è di molto aiuto.

  19. Una Gallina a Milano

    Grazie per aver esposto così chiaramente e sin nei minimi dettagli come realmente sia l’esperienza au pair. Ne ho tanto sentito parlare nel periodo in cui frequentavo l’università e sinceramente era una delle opzioni che mi ero posta se non avessi trovato subito lavoro, per poter visitare un luogo lontano da casa e respirarne fino in fondo la vera essenza. Di certo sarà una delle esperienze che suggerirò alle mie figlie.

  20. Sabina

    Wow che interessanti queste esperienze e come mi pento di non averla vissuta anche io un’esperienza da Au pair, trovare lavoro presto, a volte, non è un vantaggio. Mi resta comunque la voglia di andare a vivere all’estero.

  21. onerdeelf

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