Dicembre 2015 – Quando le Parole sono Sassi

Dicembre 2015 – Quando le Parole sono Sassi

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Non sarebbe più facile dire “mi manchi”?
Risponderei “A me manchi di più”.

Ci state pensando ormai da tanto tempo e forse non avete mai riflettuto tanto su una scelta prima d’ora.
Ed è anche giusto, qui si sta parlando di lasciare un Paese, l’Italia e di andare all’estero.
Per viverci.

Siete spaventati.
Siete euforici.

La prima volta che ne avete parlato, gli amici non vi hanno creduto.
Vi han guardato come se fosse un’idea passeggera, una di quelle cose che si dicono quando al lavoro non va troppo bene e la birra scioglie la lingua, scioccamente.

Ma non è così, ormai è una decisione.

Contate i giorni.
Acquistate il biglietto e leggete e rileggete mille volte il vostro nome, controllate i dati del vostro passaporto e la destinazione.
E’ fatta.
Sta succedendo?!

Il più delle volte pagato il biglietto si parte.

Vorreste parlare di quello che sentite, del dolore che provate pensando a tutto quello che lasciate, della paura ma anche della felicità che avete nella pancia quando iniziate a sentire che mai scelta nella vostra vita è stata più giusta.
Mai scelta nella vita è arrivata nel momento più giusto. Read more

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Febbraio 2018 – Arrivederci, Amiche di Fuso!

Febbraio 2018 – Arrivederci, Amiche di Fuso!

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La prima volta che mi e’ stato chiesto di scrivere per Amiche di Fuso, ho detto di no, c’erano troppe emozioni in ballo nello scrivere per un pubblico che sapevo sarebbe stato destinato a crescere.

Di lì a poco invece accettai perché quello che stavo vivendo era troppo bello e avrei voluto raccontarlo a tutti e raramente me ne sono pentita.
Sono passati tre anni, 37 post, tanti video editati, piu’ di 500 contributi tra buongiorni su Facebook, #CapisciDiEssereExpat, vignette, copertine, immagini e… ed è arrivato per me il momento di ringraziare e, un po’ a sorpresa, scendere qui.

L’ultimo semestre universitario è stato un incubo per molti versi.
Non fraintendetemi, ho dato ed ottenuto il massimo come sempre fatto fino ad ora ma ho dovuto lavorare per 5 persone, grazie a quella cosa fantastica che sono i lavori di gruppi qui in UK, una tematica della quale avrei voluto avere il tempo di scrivere anche qui.
Il post lo avrei chiamato “ti faresti davvero operare da qualcuno che si è laureato grazie ai lavori di gruppo?” e forse il titolo sarebbe bastato a farvi capire l’antifona.

In mezzo a quel marasma sono arrivate delle brutte_ma_non_cosi_brutte notizie dall’Italia, ho dovuto prendere un aereo di troppo e di notte mi svegliavo con l’ansia delle consegne.
Una volta tornata in Italia, questa volta per le vacanze, ho capito che devo rallentare.

Non è facile per me, che funziono meglio con l’acqua alla gola, che mi piace sentire lo stress e riempire le mie caselline mentali una dopo l’altra, che non rimando quasi nulla, che se penso una cosa poi la devo fare. Subito.
Non riesco a far le cose a metà, a farle male fregandomene e se dico una cosa è quasi sempre quella.

Con un carattere cosi’ non è facile ascoltarsi ma voglio provarci, non lascio Amiche di Fuso perché non ce la faccio più a star dietro all’impegno che c’e’ dietro ad un progetto come questo, che ha diverso materiale da produrre e supervisionare, no, no.
Io ce la farei anche.

Lascio Amiche di Fuso perché voglio provare a rallentare e veder come va senza questo impegno, anche provando ad iniziare a dire “no” a tante piccole incombenze che esulano da questo bellissimo progetto e che mi sono mano mano caricata sulle spalle perché tanto “io ce la faccio“.

Lo spazio è tiranno, è tempo di saluti e di dire che mi mancherà il progetto e mi mancherete voi lettori, moltissimo.
Mi mancherà “lavorare” fianco a fianco con donne che stimo molto e mi mancherà la creatività di quello che facevo qui.

Per questo ringrazio tutti, per la bellissima esperienza e per i tre anni passati a condividere qualcosa di bello.
Continuerò ad essere una fan!

E per chi vuole… ci vediamo sul mio blog e sulla pagina Facebook.

Serena, Scozia

About me

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Sere, trentish, un matrimonio bello, da Roma a Melbourne e poi in Scozia: un viaggio in giro per il mondo alla ricerca di un posto da chiamare Casa.

Attivissima su Facebook e Instagram, “faccio come mi pare” è il suo stile di vita. O quasi. 🙂

Se hai bisogno di informazioni per trasferirti all’estero (Aberdeen, Australia o Edimburgo, per esempio) o vuoi saperne più sull’Università  (Leggi dieci motivi per studiare gratis in Scozia“) all’estero, scrivimi pure.

Un consiglio?
Se lo vuoi, provaci!

Non lasciarti scoraggiare da chi ha paura di tutto e non muoverà mai un passo e neanche da chi ti vuole bene. Il prezzo da pagare può essere molto alto, non te lo nego, ma vivere all’estero, per un periodo o per sempre, è un’avventura che spesso merita di essere vissuta: Apre la mente, allarga gli orizzonti e migliora anche l’autostima. 🙂

Sì, perché quel ragazzo che ha lasciato l’Italia e ora lavora all’estero, in un’altra lingua e con nuove regole!!, potresti essere proprio tu.

In bocca al lupo!