Aprire un locale in Scozia

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Con questo primo post del 2021 decido di inaugurare una nuova rubrica che racconti le donne che hanno ricominciato nel Regno Unito, per far conoscere le sfide e le possibilità a chi, ancora in Italia, sta pensando di fare il salto e vivere all’estero. Allo stesso modo, mi dico, spero di poter dare un minimo di visibilità alle mie connazionali che sono venute qui per intraprendere la libera professione. Con questa idea in testa ho accettato l’invito di Angela a visitare il suo locale, il Bites and Leaves cafè nel popoloso quartiere di Gorgie, trovandomi di fronte un’anima luminosa oltre ad una chef talentuosa.

La storia di Angela è tutta particolare e non per nulla ci pubblicherà presto un libro sopra, è infatti figlia di mamma Russa e papà napoletano. Angela la sua infanzia l’ha passata in un ghetto per stranieri in quel di Mosca, dove la polizia controllava ed i negozi designati per chi non era russo erano pochi. In uno scenario come questo, ha vissuto in prima persona una storia recente che non tutti ricordano, me per prima: vi basti sapere che per sposarsi i suoi genitori dovettero far intercedere il Ministero degli Esteri. Perché a quei tempi serviva l’autorizzazione dell’Ex Unione Sovietica per i matrimoni misti e non era decisamente facile ottenerla.

La vita poi è strana e Angela, malgrado la sua anima russa, si è traferita in Italia da ragazzina e qui ha imparato ad amare le radici del padre. Gli anni sono passati veloci come la vita fa e si è infine trovata in difficoltà ed in mezzo a tanti problemi e dolori. Per questo dopo la morte del papà, ha deciso di tentare il salto e ricominciare nel Regno Unito. Era agosto 2019 e con sé aveva solo la valigia consentita da Ryanair.

La sua passione per la cucina l’ha portata in uno di quei ristoranti italiani ai quali Zalone staccherebbe l’insegna, quei posti che dalla nostra cultura hanno preso solo il nome ed infine ha deciso di rimettersi a studiare, frequentando il college fino a diventare una chef professionista. Più imparava, però, più sentiva di voler seguire il suo cuore e da vegana non voleva più cucinare animali. Edimburgo è proprio piccola, sapete? Infatti, anche grazie all’energia positiva scaturita da un’amicizia con un’altra Italiana venuta qui per aprire un ristorante vegano (la Sora Lella), ecco che – in piena pandemia – Angela ha aperto il suo locale!

Era ottobre e certamente Edimburgo era ferita dopo mesi di lockdown ed emergenza covid ma Angela ha visto in quel negozio su strada una bella potenzialità ed ha deciso di provare.

In poco tempo ha creato il suo menù vegano e portato sul bancone dolci, crostate, zuppe, bagels, pancakes e lei, la Full Scottish Breakfast, servita con un tenero potato scone a forma di brioche.  Avrete ormai capito che la cucina di Angela strizza l’occhio alla tradizione britannica, a quella Italiana e a quella Russa, perché questa è lei e quando le chiedo quale sia il suo cavallo di battaglia, ecco che mi risponde che è la focaccia a scorrere nelle sue vene! Potete darle torto?

Sedute al tavolino del suo luminoso locale, Angela mi racconta i suoi sogni, vorrebbe trovare un business partner per poter avere di nuovo un giorno di riposo e dividere progetti e pensieri. La strada che si è scelta non è facile sebbene qui in Scozia non ci abbia messo che pochi minuti per diventare “self employed”, ovvero per poter iniziare a lavorare in proprio: gli altri documenti necessari per gestire il suo locale li ha ottenuti in pochi giorni e da subito si è resa conta della differenza che c’è – a livello di burocrazia – con l’Italia.  

Mentre assaggio il suo tiramisù le chiedo di lei e mi risponde che far assaggiare il suo cibo vegan e accorgersi che questo piaccia rimane la sua più grande soddisfazione. Il periodo è duro e le paure sono proprio tante, mi dice, però il suo impegno lo sta mettendo tutto in Bites and Leaves perché questo rimane il suo sogno.

Avendo avuto modo di provare il suo menù (Iscrivetevi al mio canale YouTube per saperne presto di più), posso sbilanciarmi e dire quanto i suoi piatti siano deliziosi, perfetti per uno spuntino, una colazione o una cenetta ordinata tramite Deliveroo. Malgrado questo, il periodo è quello che è ed il locale avrebbe bisogno di supporto: se sei un Italiano a Edimburgo, perché non visitare Angela? Ti accoglierà con una tazza fumante, un sorriso enorme dietro la mascherina e tante cose buone,

E’ stato un privilegio poter inaugurare questa rubrica sulle donne che ricominciano all’estero con una persona come la proprietaria di Bites and Leaves, una splendida anima luminosa che ha vissuto gran parte della sua vita tra i -30 gradi degli inverni di Mosca ed i 30 e più delle estati di Taranto.

Una immigrata come me, una di quelle che ce l’ha messa tutta per trovare la sua strada ed il suo posto nel mondo. Una che quel posto se lo merita.

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27 Comments

  1. grazie per aver condiviso questsa storia. siamo proprio una bella community <3

    1. Lo penso anche io. <3

  2. Bello leggere storie di donne che ce la fanno. Spesso si sottovaluta che dietro storie di successo oltre ad una bella dose di dolore, ci sono anche molti sacrifici e fatica. Grazie per aver raccontato questa bella storia.

  3. mi piace questa testimonianza e mi piace l’idea della rubrica. E’ importante condividere esempi di successo imprenditoriale (ma anche non, penso al successo artistico ad esempio) al femminile. Aspetto con interesse i prossimi articoli!

  4. una sfida davvero bella e coraggiosa
    ammiro persone che fanno queste scelte

  5. Mi è piaciuto molto leggere questa tua storia. Ammiro le persone co questo coraggio e con questa determinazioe

  6. Mi picea tantissimo questa tua nuova rubrica. Bello anche questo articolo d’apertura, la storia di Angela che avuto in coraggio di aprire in questo periodo di grande difficoltà per tutti.

  7. una bella storia di quelle a lieto fine ancor di più dato che a realizzare i suoi sogni è una di noi: una donna!!!

  8. Leggendo la storia di Angela, ne ho percepito l’impegno e la perseveranza ma soprattutto la passione. Se abitassi ad Edimburgo, sicuramente mi recherei da lei per assaggiare qualche piatto vegano.
    Maria Domenica

  9. Amo queste storie di donne così determinate e indipendenti! Brava Angela, un bellissimo esempio!

  10. Hang Around The World

    Sempre bello leggere le storie di chi è riuscita ad avere successo anche in terra straniera. Queste storie sono da condividere perchè sono l’esempio che tutto è possibile se lo si vuoleì. Bel post. – Amalia

  11. E’ sempre bello vedere chi inizia una nuova vita lontano da casa e Angela ce l’ha fatta alla grande, non si è lasciata scoraggiare. Bisogna sempre credere nei nostri sogni

  12. Quanto coraggio e quanta determinazione in questa donna. Le auguro che il suo locale abbia successo. Mettersi in gioco in un periodo come questo non è da tutti.

    1. Davvero, spero venga ripagata per la sua passione. ❤️

  13. Scusa ma mi sono persa qualcosa: si è sposata ho letto. E il marito? Non può darle una mano. A parte questo spero che riesca in questa sua attività, certo non è il momento migliore. Io però, se posso suggerire, direi di mescolate le tre cucine, per ottenere dei piatti nuovi. O una variante dei classici. Ma come fa, se è vegana, a non usare le uova in alcuni piatti? E il mascarpone per il tiramisù? Mi piacerebbe sostituire il mascarpone con altro, ma a parte la ricotta, latticino, non saprei come. E spero tanto che riesca ad emergere.

  14. Trasferirmi all’estero è sempre stato un mio sogno e a prescindere che non siano gli UK non ho mai avuto coraggio, forse per troppi domandi e dubbi che, via via, ad ogni blog post tu riesci a sciogliermi con verità e reali informazioni.

  15. Cristina Giordano

    Una storia dal sapore drammatico ma forte che ha spinto una donna ai suoi limiti e vincere

  16. Angela ha avuto sicuramente un grande coraggio ad aprire in questo periodo di crisi a livello mondiale. Dalle foto i suoi piatti devono essere squisiti.

  17. M.Claudia Pirani

    Angela ha avuto sicuramente un grande coraggio ad aprire in questo periodo di crisi a livello mondiale. Dalle foto i suoi piatti devono essere squisiti.

  18. Che bella storia, fa proprio venire voglia di andare a trovare Angela nel suo ristorantino… Adesso proprio non si può, ma appena si potrà viaggiare, mi piacerebbe visitare la Scozia e magari andare a visitare Angela e mangiare qualcosa di buono!

  19. Francesco Di Maria

    Meravigliosa storie e complimenti per l’intraprendenza. Fa sempre piacere leggere certe storie, a maggior ragione in un momento storico così difficile e audace in cui ripartire.

  20. I complimenti per l’impresa sono scontati. Spero davvero trovi un partner per dividere l’impegno. Accidenti, se il locale fosse a Londra avrei avuto una persona lì alla quale sottoporre l’opportunità, peccato. Good luck!

  21. La storia di Angela è la storia di tutti noi che non ci arrendiamo. Credo sia giusto sostenere lei e la sua attività parlandone ma anche frequentandola. Se vivessi ad Edimburgo, ci andrei sicuramente.
    Mayad

  22. Davvero un progetto nobile il tuo che spero dia i suoi frutti. Spero di poter tornare ad Edimburgo quest’anno o almeno il prossimo e, pur non essendo vegana, una visita al locale di Angela spero proprio di farla!

  23. Complimenti ad Angela che ha deciso di costruirsi il suo futuro e ce la sta facendo, è da ammirare il suo coraggio in questo momento storico.

  24. Ciao che bella rubrica che hai nel sito, storie che possono invogliare altre donne a scoprirsi nel mondo

  25. […] sul blog con la rubrica dedicata alle donne che sono emigrate nel Regno Unito per ricominciare e l’ospite di oggi è Stella, una talentuosa grafica che vive a […]

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