Aprire un mercatino Etsy nel Regno Unito

Qualche settimana fa ho letto un commento di Daphne sotto un mio video YouTube su Calton Hill ed ho avuto la fortuna di vedere le foto che aveva scattato lì per il suo matrimonio: una meraviglia! Poche settimane più tardi Laura Gargiulo (creatrice di Lovin’Edinburgh) mi parlava ancora di lei, questa volta raccontandomi il suo talento.

Daphne è una ragazza che dal Sud Italia ha scelto Edimburgo per ricominciare e l’ha fatto da zero, senza aiuti ne’ agganci, trovando così un lavoro e la sua strada. Qui sotto la sua storia.

Grazie ad un’amica in comune ho avuto modo di vedere il video del vostro arrivo qui in UK e su quell’aereo c’era una emozione elettrica che ho riconosciuto. Di cosa ti occupavi in Italia e cosa vi ha spinto a trasferirvi a Edimburgo?

Ricordo ancora l’emozione di quando ci siamo trasferiti. Tra un mese esatto saranno ben 5 anni. In Italia ho fatto svariati lavori. Poco prima di partire lavoravo nel reparto marketing di una catena di alberghi piuttosto nota in Campania (regione da cui provengo). Avevo un contratto di sostituzione maternità, per cui sapevo che si sarebbe concluso senza rinnovo. Era il momento più adatto per partire. Grazie a questo lavoro ero anche riuscita a mettere un po’ di soldi da parte proprio per questo progetto. Abbiamo deciso di partire perché sia io che mio marito non avevamo un futuro in Italia. Lui non lavorava, ed io riuscivo di tanto in tanto a trovare qualche “lavoretto” a tempo determinato. Inoltre, nonostante avessimo le nostre famiglie accanto, non ci siamo mai sentiti veramente a casa nel “Bel Paese”. Tant’è che ciò mi ha portato ad avere un crollo psicologico che non mi permetteva di vivere serena. Avevo davvero bisogno di cambiare completamente vita. Abbiamo scelto Edimburgo, non per un motivo preciso. Ho dei parenti in Inghilterra, per cui nella mia vita mi é capitato spesso di venire nel Regno Unito. Mi è sempre piaciuto questo posto, ma volevo cominciare da zero senza l’aiuto di nessuno. Lontana da tutti. Avevamo una coppia di amici che si era trasferiti qui un anno prima di noi, e che si trovavano bene, per cui abbiamo pensato “perché no?“, e così ci abbiamo provato, e alla fine siamo restati.

Quale è stato il primo impatto con la città di Edimburgo?

Per noi è stato amore a prima vista. Ragion per cui abbiamo deciso di restare. Edimburgo è una realtà completamente diversa da quella da cui proveniamo. Amiamo il fatto che sia una città a misura d’uomo, che sia ricca di verde e percorsi naturali.

Quali sono i pro e contro della tua vita in Scozia?

Abbiamo vissuto a Edimburgo per il primo anno e mezzo e amavo poter avere tutto a portata di mano. Non avevo necessità di spostarmi con la macchina, i mezzi pubblici hanno sempre funzionato più che bene per i miei standard. Adesso viviamo nel West Lothian, in un paesino minuscolo, e qui, il contro, è per l’appunto dover utilizzare obbligatoriamente l’auto. Abbiamo il treno vicino casa, ma i treni costano tantissimo, e affidarsi a quelli sarebbe troppo dispendioso. Il lato positivo però è che per questo motivo ho finalmente iniziato a guidare. Ho preso la patente in Italia all’età di 23 anni, ma non ho mai guidato perché avevo paura. Qui, tutti, o per lo meno, la maggior parte, hanno un senso civico diverso, per cui rispettano le regole stradali. Penso che l’unico “contro” del vivere qui, è non avere la famiglia più vicina, e soprattutto con questa pandemia, è diventato tutto più complicato, e penso sempre che se dovesse succedere qualcosa ai miei genitori, non mi sarebbe troppo facile raggiungerli. Per il resto, per me sono tutti pro. Non mi sono mai sentita così a casa come qui in Scozia. Anche le cose che infastidiscono parecchi connazionali (tipo l’assenza del bidet), per me non è un problema. Forse perché in passato ho vissuto anche per un breve periodo in Cina, e nemmeno lì c’era, per cui ho imparato a farne a meno. 

A livello lavorativo (o di formazione) cosa hai fatto in questi quattro anni? Come è andato il tuo ricominciare in Scozia?

A livello lavorativo, come in Italia, qui ho fatto lavori molto diversi tra loro, che non c’entrano nulla con il mio titolo di studio. Quando mi sono trasferita, avendo lasciato l’Italia in un periodo in cui il mio stato mentale non era dei migliori, il mio obiettivo principale era di trovare un lavoro che mi permettesse semplicemente di vivere serena. Non ho mai pensato di “fare carriera”, anche perché più responsabilità si hanno e più stressante diventa il lavoro. Ciò che ho apprezzato tantissimo, è che, qui non valutano l’età, sesso ecc, come in Italia. Il mio ricominciare in Scozia è stato più facile di quello che mi aspettavo. Se conosci almeno un po’ la lingua, e dimostri di essere in gamba, e che hai voglia di imparare, le persone tendono a darti una possibilità. Inoltre, molte aziende offrono anche varie opportunità di crescita e formazione. È una cosa che amo, perché invogliano le persone a migliorarsi sempre. Io per il momento resto umile, anche perché il mio vero obiettivo, e lavorare per poter comprare una casetta con un pezzo di terra, e magari fare del mio piccolo business, la mia unica attività, per cui poter lavorare da casa.

A proposito di business, da qualche anno hai aperto un negozio Etsy di creazioni e gioielli chiamato Ambrosia’s Creation, vuoi raccontarcelo?

“Ambrosia’s Creation” è nato quando ancora ero in Italia, nel 2015. In Italia, come dicevo anche sopra, ho sempre avuto alti e bassi con la mia salute mentale, per cui avevo bisogno di trovare qualcosa che non mi facesse pensare troppo, una mia piccola valvola di sfogo. Ed è così che è nata questa piccola attività. Una mia amica realizzava bijoux fatti a mano, e tramite i suoi suggerimenti e video tutorial, ho iniziato a creare qualcosa anche io. Se ripenso alle mie prime creazioni… erano bruttissime! Ma si deve pur partire da qualcosa. Approfittavo dell’estate per partecipare a dei mercatini estivi. Quella era un’occasione per iniziare ad interfacciarmi con il pubblico, e capire cosa e dove migliorarmi. Nell’ultimo periodo, prima di trasferirmi, stavo anche iniziando a lavorare con le bomboniere. Certo, per lo più lavoravo in famiglia, ma penso che sia un buon punto di partenza, perché spesso il passaparola è la miglior pubblicità. Quando ci siamo trasferiti, per parecchio tempo, tutto è rimasto fermo, perché avevamo altre priorità, e inoltre, tutto il mio materiale creativo, era rimasto in Italia a casa dei miei genitori. Qui iniziando la mia “vita da adulta”, lavorando, mi sono resa conto che volevo qualcosa di diverso per me. Per cui ho iniziato a pensare sempre più seriamente di voler la mia attività, qualcosa di mio, che alimentasse la mia creatività. Mi sono fatta spedire il mio materiale creativo, ne sto comprando man mano altro, ed inoltre ultimamente ho comprato anche dei libri per poter studiare metalsmith. Vorrei portare la mia piccola attività ad un livello superiore. Ho aperto il mio negozio Etsy, ho il mio sito e ovviamente la mia pagina Facebook. Ad essere onesta, è parecchio dura. Qui in Scozia ho dovuto praticamente ricominciare da zero, poiché i “clienti” che avevo in Italia, li ho persi. Fine 2019 avevo cominciato a fare mercatini anche qui, ma poi col Covid tutto si è fermato. Aspetto momenti migliori, e nel frattempo cerco di dedicarmi alla mia attività utilizzando le piattaforme online che ho a disposizione.

Come si apre la partita iva in Scozia?

Qui non è per niente difficile cominciare. Non è come in Italia. Partiamo dal fatto che la mia attività è così piccola e al momento mi porta così poche entrate, che ancora non ho avuto necessità di aprire la partita iva. Ma in ogni caso è tutto molto molto semplice. Quando si inizia un’attività come la mia, che parte più come hobby, e si spera che man mano cresca, non bisogna fare assolutamente nulla. La cosa importante è segnarsi tutte le entrate. Nel momento in cui si raggiungono i 1000£ di guadagno, bisogna semplicemente registrarsi sul sito del HMRC. Una volta effettuata la registrazione, bisogna continuare a tener traccia di tutte le entrate e le uscite, perché una volta all’anno, bisogna compilare il Tax Return. Si tratta di un modulo, compilabile sia in modo cartaceo che online, attraverso il sito del HMRC, in cui si dichiarano tutte le entrate e le uscite dell’ultimo anno fiscale (che qui nel Regno Unito, va da Aprile ad Aprile). Inoltre, se si ha anche un altro lavoro, bisogna semplicemente specificarlo durante la compilazione di questo modulo. È tutto molto semplice ed intuitivo. Ovviamente però, si può sempre ricorrere ad un commercialista che ti aiuti. Ma al momento ancora non ne ho avuto la necessità.

Cosa consiglieresti a chi vuole mettersi in proprio nel Regno Unito?

Dipende molto dalla strada che si vuole intraprendere. Ciò che posso consigliare è di informarsi bene, avere un capitale alle spalle, e non rinunciare al proprio sogno, ma al tempo stesso di cercare di essere realisti.

Piani per il futuro?

Come accennavo sopra, il mio piano per il futuro é comprare una casetta piú grande, con un pezzetto di terra. Mi piacerebbe tanto vivere immersa nella natura, lontana dallo “stress della cittá“. Poter avere un piccolo studio tutto mio in casa. E soprattutto spero col tempo di far crescere sempre di piú la mia attivitá, di farmi conoscere. Di far apprezzare i miei lavori a sempre piú persone, e di conseguenza, poter lasciare il mio lavoro attuale per potermi dedicare unicamente a ció che amo. Per il momento lavoriamo sodo per realizzare i nostri piani per il futuro.

Ringrazio Daphne per essere stata su queste pagine per raccontarci il suo percorso nel Regno Unito, una storia che si aggiunge alle precedenti interviste agli Italiani all’Estero. Interviste che trovate qui e su YouTube.

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18 Comments

  1. Apprezzo molto Etsy anche se credo che abbia un potenziale non ancora del tutto ben espresso
    Non avevo pensato alle sue dinamiche fuori dall’italia

  2. sai molte volte penso di andarmene via da qui, ma mi manc il coraggio di dover ricominciare di nuovo tutto daccapo

  3. un articolo che ho letto con piacere, non si sa mai, potrebbe tornarmi utile o a qualche amica

  4. Il desiderio di ripartire lontano dall’Italia diventa ogni giorno più grande, seppur diventa sempre più complesso trovare un angolo di mondo ove la libertà esiste ancora. Detto questo è stato bello leggere la sua storia ed ho apprezzato moltissimo le sue creazioni!

  5. Sono stata in Scozia solo per una settimana, per un tour on the roa, e devo dire che mi ritrovo in tutte le descrizioni: Edimburgo è dinamica ma a misura d’uomo, mentre la guida è molto ordinata e rispettosa. Anche a me non dispiacerebbe andare a vivere in queste zone!

  6. LaCucinaPugliese

    Mi è piaciuta molto quest’intervista! Una storia molto interessante ..sicuramente ora volo anche su Youtube!

  7. Conosco questo negozio online e compro spesso. Deliziosi le creazioni di questa ragazza che ha lasciato l’Italia per la Scozia

  8. Sono bellissime queste creazioni e ho spulciato il negozio di Daphne , l’intervista è molto interessante da svariati punti per aprire un negozietto etsy.

  9. Innanzitutto complimenti a Daphne! Ma non tanto per aver fatto armi e bagagli, quanto per aver capito come (e dove, anche) trovare serenità.
    Mi ritrovo nella soddisfazione di non essere valutate per sesso ed età nel lavoro e soprattutto nel concetto di non assumersi troppe responsabilità, se non ci si sente appagate principalmente dal lavoro, ahah

  10. Nutro sempre una profonda stima per chi ha il coraggio di lasciare tutto e mettersi in gioco, partendo per una nuova meta e interfacciandosi con una nuova realtà. Questa è una delle tante belle storie che aiutano chi ha tanti (giustificati) dubbi in merito. Complimenti!

  11. ‘bella questa intervista, a volte bisogna uscire dalla zona di comfort perchè cin Italia e tutto più burocratico e farraginoso poi col covid si è bloccato tutti.Quanti anni avevi quando sei partita e se si decide di andare in Inghilterra si deve partire con un minimo di capitale quanto secondo te?

  12. La storia personale di Daphne mi ha molto colpita umanamente perché un po’ mi sono rispecchia in lei e perché non è solo la storia di un’attività ma è soprattutto la storia di una rinascita personale. Ed è questo che conta. I suoi gioielli poi sono deliziosi. Sicuramente visiterò il suo sito.
    Maria Domenica

  13. Molto interessante la storia di Daphne che assomiglia ad altre storie di persone che si sono allontanate dall’Italia per mancanza di opportunità. Un vero peccato perché in Italia ci sarebbe bisogno di loro, ma da un lato meglio così per lei.

  14. M.Claudia Pirani

    La storia di Daphne é molto bella come il suo percorso, per il quale ci é voluta molta forza e coraggio. Le auguro il meglio per la sua attività

  15. Ho apprezzato molto la cristallina testimonianza di Daphne. Io ho vissuto all estero, conosco sia le opportunità legate a questo che le difficoltà e della sua testimonianza ho apprezzato la sincerità

  16. Che bella storia, piena di forza e coraggio… Sono andata subito a vedere il negozio su Etsy di Daphne, bravissima, fa cose proprio carinissime!

  17. Mi è piaciuta tantissimo la storia di Daphne e che lotti per quello in cui crede e la sua voglia di crescere all’estero visto come va in Italia ha fatto bene.

  18. Una bellissima storia di coraggio…perché penso che serva soprattutto coraggio e determinazione per lasciare tutto cio che conosci in Italia e trasferirsi in un altro Paese.
    Le auguro che questa nuova avventura, con il piccolo negozio Etsy e con le sue splendide creazioni, possa fargli realizzare i suoi sogni.

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