Libri 2021: cosa ho letto questa estate?

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Io ferma non mi ci immaginavo, in vacanza, ma avevo questo bisogno di ricaricare le pile prima del lungo inverno scozzese ed ho scelto di volare a Malaga per godere del sole e del tempo migliore, quello mio. Ogni giorno una spiaggia diversa ed un libro con me e questi che seguiranno sono proprio quelli che mi hanno fatto compagnia e che voglio consigliarvi. Ecco i libri da leggere nel 2021:

L’invenzione della felicità, Benedetta Gargano

Siamo nel mondo dell’internet e ogni tanto ti piace qualcuno, perché ti piace la testa, ti piacciono i pensieri, la presenza, la voce e magari i modi. Per me Benedetta è stata questo, una piacevole conoscenza fatta grazie ad un’altra donna buona e calda, Anna the Nice. Solo che su internet certe cose non le capisci tutte, così in Benedetta ho visto prima la bella anima e solo dopo scopertone la capacità nello scrivere. E qui, nello scoprila scrittrice di talento, Benedetta Gargano mi guadagna il cognome e prende le sembianze di ciò che, professionalmente, da una vita è. Il suo “L’invenzione della Felicità“ mi ha preso dalla prima pagina, per portarmi in un mondo che mi sembrava di conoscere bene pur non somigliandomi affatto, dove le stanze hanno la carta da parati a trattenere certi odori, l’amore cresce – a volte fino a sciuparsi – e le vene delle mani si fanno esposte e grosse. Ho letto un romanzo che tocca i sensi, la nostalgia e il cuore: la storia di una nipote che non si rassegna all’inevitabile e che per sua nonna ogni giorno prepara e predispone con cura un parco giochi diverso, fatto di cose buone da mangiare – la pasta al gratte’ – di avventure nuove da vivere, di novità e di incontri. Così come è la vita nei nostri anni migliori, così è stata la stessa per la nonna della protagonista, che ringrazio di aver potuto conoscere ed in qualche modo riconoscere man mano che le pagine scorrevano per raccontarmene l’epilogo. Consigliato a chi ha saputo amare e lasciare andare.

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Mio assoluto amore, Gabriel Tallent

Entrando nella libreria dell’aeroporto non mi aspettavo niente, tanto meno di uscire fuori di lì con tre libri in mano. Non amo leggere in inglese, mi sembra un compito ed un compito che ho trovato faticoso durante le prime pagine di “My Absolute Darling”, romanzo d’esordio di Gabriel Tallent. Non conoscevo l’autore, non conoscevo la storia ma ho preso la scelta giusta e questo l’ho scoperto continuandone la lettura. La protagonista è una ragazzina che, attenta, tiene nota degli sguardi che gli adulti attorno a lei lanciano a suo padre, ne comprende il significato e da quelle considerazioni vuole proteggerlo. Per questo la sua insegnante è una maledetta troia, una frase che in casa ha sentito spesso, una che ficca il naso e meriterebbe una lezione. Suo nonno, le pistole e la sopravvivenza nell’attesa della fine del mondo, l’unica compagnia di una adolescente chiamata Turtle, Tartaruga, che di notte si ritira nella tana dell’orco, in attesa. Non è un libro facile questo, non è stato scritto in un inglese semplice ma soprattutto non è facile quello che qui dentro troverete: i mostri, quelli veri, quelli che ti aspettano perché sanno dove trovarti. Consigliato a chi sa di non doversi voltare dall’altra parte, mai.

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More Than a Woman, Caitlin Moran

L’altro libro che ho preso in aeroporto era della mia fidata Caitlin Moran, autrice di “Ci Vogliono Le Palle per Essere una Donna”, titolo italiano che dovrebbe tradurre l’originale “How to Be a Woman” e già ci basta per capire dove si sia rimasti, in Italia, quando si parla di empowerment femminile: alle palle. Degli uomini, suppongo. “More Than a Woman” è un sequel naturale scritto durante la pandemia e pur non concordando pienamente con quanto letto, è stato per me esattamente come il primo, utile e rivelatore. Ho capito qualcosa in più, di quello che voglio, fatto qualche check e approfittatone per chiarire qualche punto. Consigliato a quarant’anni ma anche a venti, per avere un’anteprima di ciò che la vita sarà.

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Morgana, Storie di Ragazze che tua Madre non Approverebbe e Stai Zitta, Michela Murgia (con Chiara Tagliaferri)

Di Michela Murgia ho letto sia “Morgana”, scritto in coppia con Chiara Tagliaferri, della quale di tanto in tanto sentivo la voce nella testa, sia “Stai Zitta”. Nel primo mi sono immersa, orgogliosa e liberata, nel secondo riconosciuta, tristemente. Consigliati a chi ha voglia di pensare al tempo che perdiamo mentre niente cambia.

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L’anima della festa, Tea Hacic-Vlahovic

L’anima della festa di Tea Hacic-Vlahovic l’ho scaricato sul mio cellulare e l’ho letto mentre volavo, cosa che ha reso l’esperienza ancora più azzeccata, secondo me, per sentire le montagne russe nello stomaco. Questo libro parla come la sua autrice, usa le sue parole, i suoi modi di costruire le frasi e per questo mi piace. C’è una Milano che non ho mai conosciuto e che è troppo tardi per conoscere, la follia, il sesso. C’è lo schifo, quello vero. C’è il sentire che in un’altra fase della vita forse sarebbe stato un libro tuo. Consigliato a chi apprezza Tea e, in generale, ai giovani con la voglia di vivere, sperimentare. E difendersi.

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Per tutto il Resto dei Miei Sbagli, Camilla Boniardi

Non classificato “Per tutto il Resto dei Miei Sbagli” di Camilla Boniardi, in arte Camihawke, che è arrivato a me perché mio marito ricordava come da ragazzina seguissi tutti i suoi video. E con suoi, intendo di Clio Make-Up. Ops, ha fatto confusione ma forse meglio così che un libro sui trucchi non avrei davvero saputo come affrontarlo. Mea culpa quindi, perché seppure infine incuriosita ho lasciato questo romanzo per ultimo e non l’ho aperto. Ancora. So che l’autrice lo ha scritto con molto impegno e dedizione e quindi mi riprometto di affrontarlo presto. Consigliato a chi ha letto altre recensioni, la mia non è d’aiuto, ammetto.

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4 Ore alla Settimana. Ricchi e Felici Lavorando 10 Volte Meno, Timothy Ferriss

Al termine di una vacanza e sempre più convinti di quanto imparato ai tempi di “Padre Ricco, Padre Povero” e degli investimenti ISA che il Regno Unito ci implora di fare per non rimanergli sul groppone, abbiamo sentito il bisogno di leggere due libri di quelli scritti per chi vuole prendere e mollare tutto. Che alla fine di una vacanza al mare i cinque minuti ti vengono pensando alla routine che dovrai tornare ad affrontare e noi, nel FIRE, ci crediamo. I libri che questa volta ci hanno parlato sono stati “The 4-Hour Work Week”, bestseller del New York Times di Timothy Ferriss, che si basa sull’idea di un economista italiano. Ci crederesti? Nel libro Ferriss vende la sua storia, ripercorrendo fallimenti e successi per motivare il lettore e fargli abbracciare il suo manifesto al nomadismo digitale. Contestando l’approccio 9 to 5 di lavoro dipendente fino all’età pensionabile, Ferriss ti mostra idee anticonvenzionali e altre strade possibili. Consigliato alle persone con un multipotenziale.

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Il secondo libro, “Nomadi Digitali, Consigli pratici e idee per vivere e lavorare on the road”, è una guida della Lonely Planet. Utile per schiarirsi le idee sulle possibili mete, un po’ meno illuminante quando si arriva al capitolo dedicato al “se vuoi fare il nomade digitale, ti conviene fare l’influencer”. Ok, grazie guida! Ne farò tesoro. Interessante la parte relativa alla tassazione dei vari paesi che può tradursi nel tentare di pagare poco e niente, mentre si viaggia per il mondo. Fa molto nuovi colonialisti ma ok, a quanto pare così funziona. Consigliato come regalo per qualcuno che scalpita per il nomadismo digitale.

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E voi? Quali libri avete letto questa estate? Io penso di averveli raccontati in ordine di preferenza, dopotutto, ma se invece di un romanzo cercate un fumetto, ecco che potete trovare la mia raccolta di strisce “La Chiamavano SerenaB” su tutti i market di Amazon.

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23 Comments

  1. Ne ho segnati più di un paio, ammetto che quelli sul lavoro hanno attirato la mia attenzione.
    Ho letto tanto questa estate ma ne consiglio 2 sopra a tutti:
    Piranesi di Susanna Clarke – libro genere diciamo fantasy, di viaggio interiore ma che ad un certo punto diventa un giallo. L’ho consigliato a 2 persone e non è piaciuto a nessuna delle 2, ma io insisto e non mi arrendo.
    Io sono un gatto-Natsume Sōseki
    Libro del 1905, ci racconta i pensieri di un gatto che vive a casa di un professore. È cinico, sarcastico e riflessivo.
    Questa l’ ho consigliato solo ad una persona ma deve ancora iniziarlo a leggere XD
    Se non ho convinto nessuno, cercare le trame su internet 😀

  2. Ciao molto interessanti le letture che ci hai proposto…mi piace molto leggere anche se non ho tantissimo tempo per farlo

  3. “My absolute darling” e “l’invenzione della felicità” hanno subito catturato la mia attenzione, il primo per la sua impetuosità e drammaticità mentre il secondo per la sua tenerezza. Mi piacerebbe leggerli.
    Maria Domenica

    1. Della lista sono i miei preferiti, sono contenta 🙂

  4. Dei libri recensiti ho intenzione di leggere “How to Be a Woman” e “More Than a Woman”, che pena però che certi titoli debbano essere così travisati per il pubblico italiano…
    Io mi sento di consigliarti alcuni libri, tutti scritti da donne:
    – Milena Agus “Mal di pietre”, la storia di una donna fragile e sensibile e di un amore celato fra Sardegna e Continente.
    – Donatella Di Pietrantonio “L’Arminuta” e la sua continuazione “Borgo Sud” e poi anche “Bella mia” sul terremoto de L’Aquila.
    – Julia Glass “Tre volte giugno”, la storia di una famiglia scozzese nell’arco di tre estati fra Grecia, Scozia e Stati Uniti.

  5. Ho letto anche io l’nvenzione della felciità e mi è piaciuto. Devo leggere gli altri

  6. Annalisa Artoftraveling

    “L’invenzione della felicità” mi attira perchè forse avrei voluto avere un rapporto così pieno con mia nonna, per gli altri, non amo leggere in inglese, soprattutto d’estate, perchè la mia testa è un po’ staccata in quel periodo, per cui libri leggeri e positivi.

  7. l’invenzione della felicità c’è l’ho tra i titoli da leggere , dalla trama sicuramente mi piacerà! Grazie dei consigli!

  8. Di questi libri ho letto “stai zitta”. Femminista, duro, semplice proprio come sono io. Pensa che l’ha voluto leggere anche il mio ragazzo, per capire cosa vivono ogni giorno le donne e gli è piaciuto tanto anche a lui!

  9. Personalmente non ne conosco nessuna perchè non rientrano nei miei generi “^^ tuttavia mi sento così piccola io ho letto solo un libro quest’estate xD

  10. Non conoscevo nessuno di questi titoli ma li ho segnati in preferiti su Amazon così poi me li guardo con calma. Ho conosciuto Anna ( di Anna the nice) anni fa ad un evento di foodblogger ed è davvero una forza della natura!

  11. Non ho letto alcuni libri nella tua lista ma sono di mio interessi e gli altri non li conoscevo affatto. Questo mi ispira tantissimo invece Morgana, Storie di Ragazze che tua Madre non Approverebbe e Stai Zitta, Michela Murgia

  12. Ti ringrazio molto per questi preziosi consigli, utili per le serate di letture autunnali. Mi incuriosisce soprattutto il libro di Michela Murgia.

  13. Non facendo parte del genere di libri che leggo non ne conoscevo nessuno,però ho una delle mie migliori amiche che ama leggere passorò qualche titolo a lei, sembrano molto interessanti alcuni dalle descrizioni.

  14. Stavo proprio cercando dei titoli da leggere, visto che ho esaurito i libri già acquistati: consigli preziosissimi!

  15. Non credo di potermi ancora davvero considerare una giovane… Ma mi ispira molto L’anima della festa, in particolar modo perché mi piace leggere storie ambientate in luoghi che conosco, sì, ma con occhi diversi…

    1. E’ molto bello, parla di temi forti ma con leggerezza. Consiglio 🙂

  16. Bellissime recensioni! Stai Zitta l’ho letto e regalato a mia madre. Che me ne ha parlato in lacrime. Se la mia è stata una vita in cuyi esprimermi liberamente ha avuto un costo, la sua è stata una vita da azzittita. Ne ho letto anche altri, del tuo percorso (abbiamo gusti simili) ma qui voglio dimostrarti la mia solidarietà in merito alla oscena traduzione di certi concetti evidenziata dal titolo in Italiano di how to be a woman. Sara Chiappara, la traduttrice, è molto quotata. Mi chiedo come possa adeguarsi a questi stilemi sessisti e diseducativi.

    1. Che commento interessante mi hai scritto, mi hai smosso. Ho pensato molto a tua mamma. Che vite ci impongono, ancora oggi.

      Per il titolo del libro della Moran, che dire? Tremendo.

  17. Quattro ore alla settimana lo sto leggendo anche io, anche se a rilento. A volte lo trovo un po’ pesante

  18. Sono sempre alla ricerca di nuovi titoli per arricchire la mia libreria e fare bei regali, quindi ti ringrazio per i suggerimenti davvero interessanti!

  19. Quest’estate mi sono concentrata su altro genere di letture ma queste tue proposte mi stuzzicano.

  20. Devo ammettere che quest’estate non ho letto nemmeno un libro. Leggendo le tue recensioni mi ha incuriosito parecchio “L’invenzione della felicità” e ci farò assolutamente un pensierino.

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