Cosa fare 3 giorni a Edimburgo? Itinerario di viaggio

Cosa fare 3 giorni a Edimburgo? Itinerario di viaggio

Come la mia vita a Edimburgo diventa una guida gratuita per i turisti in vacanza

È successo, il coronavirus è sparito dalla faccia della terra, il lockdown un vecchio ricordo e si può tornare a viaggiare come facevamo una volta. O più probabilmente, ci siamo adeguati alla convivenza con il virus e c’è un ponte sul calendario.

Tre giorni basteranno per visitare la città di Edimburgo, ti chiederai guardando i voli Ryanair qualora tu sia tra i fortunati con il diretto. Che sì, Edimburgo la si raggiunge con volo senza scalo da Roma, Milano, Pisa, Bologna e Venezia.

Ma insomma tu sei ancora davanti al computer a fare i conti della serva, il volo c’è e non costa tanto e quindi con la mano sei già su prenota. E ora? Basterà un WE lungo per visitare la capitale della Scozia? La risposta è si e in questo articolo ti dirò cosa fare in tre (ma anche quattro) giorni ad Edimburgo per goderti a pieno la città di Din Eidyn (l’equivalente gaelico di Forte di Eidyn).

The more, the better, come per qualsiasi viaggio ma tre giorni vedrao che ce li faremo bastare per visitare questa meravigliosa città, capitale di quel luogo che una volta chiamavamo Caledonia e che oggi è semplicemente la nostra amata Scozia. Quindi ecco qui un itinerario di viaggio che potrebbe esserti comodo una volta ad Edimburgo. Passaporto pronto, fino al 31 Dicembre 2020 ti basterà la carta di identita. Poi temo che lasceremo l’Europa ed i suoi vantaggi ma non voglio dilungarmi: Cominciamo e sappi che non ti servirà noleggiare un auto, basteranno i piedi!

Cosa fare a Edimburgo? Giorno 1 – Itinerario

Arrivo in aeroporto, fotografia di fronte al M&S per dimostrare che sei davvero nel Regno Unito e prima decisione da prendere: venire verso il centro con il tram che parte ogni 15 minuti al costo di £6.50, prendere un taxi o prenotare un Uber con la app per arrivare in città con circa 20 sterline? Io preferisco sempre questa scelta ma anche la prima è collaudata e consigliata.

Abbandono dei bagagli in hotel (qualsiasi alloggio andrà bene tanto ci dormirai e basta) e giro del Royal Mile per farselo da inizio a fine con pausa per scattare due foto all’Arthur Seat: Macinerete quasi due kilometri dalla parte bassa della famosa strada, partendo da un percorso che vi condurrà dal meraviglioso palazzo del Parlamento Scozzese (che sorge, moderno e maestoso, in una zona patrimonio dell’Unesco) fino al Palace of Holyroodhouse dove la Regina Elisabetta II passa parte delle sue vacanze per poi arrivare, tu, non la Betty, tra un vicolino e l’altro da fotografare fino alla cattedrale di St Giles (aperta dalle 10 alle 14 ma chiusa la Domenica) e proseguire fino al castello dove ti attenderà un famoso belvedere dal quale osservare la città di Edimburgo dall’alto.

Fotografie finché non cascano le mani per il troppo scattare o per il troppo freddo, che te lo sei portato il giacchino anche se è luglio, si? Se poi devi ancora partire e non sei più nella pelle, inizia a ripassare con i miei video nella playlist YouTube dal titolo “Cosa Vedere ad Edimburgo”. Nell’episodio 2 si parla proprio della Royal Mile:

A questo punto ti meriti una merenda con un tea per two tipico a base di tè (ma puoi anche optare per uno champagnino), dolcetti tipici (qualcuno ha detto scones con panna tick e marmellata?) e tramezzinetti salati. Gustati l’attimo. Rilassati e goditi la musica tipica scozzese che sicuramente staranno sparando a tutto volume lì nel centro.

Se fosse un sabato potresti essere ancora in tempo per fare un salto al mercato di Grassmarket (aperto dalle 10 alle 17) per l’acquisto di un paio di souvenir, la foto di rito a Victoria Street ed un giro al cimitero di Greyfriars Kirkyard. Tutto da fare rigorosamente dopo aver toccato il naso a Bobby per farvi odiate da alcuni locals e portato un bastoncino sulla tomba del famoso cagnolino.

Anche in questo caso ho un video che fa per te sul canale YouTube, neanche a dirlo. E se siete fan di Harry Potter qui potrete trovare la lapide che ispirò la Rowling per il personaggio di Voldemort: Se il vostro inglese è buono valutate di fare un tour guidato (dicono quello sui fantasmi di Edimburgo sia assolutamente da vedere ma anche quello su Harry Potter, se siete fan) o prenotate con largo anticipo quelli in italiano. Qui qualche nome utile: In Italiano, Edimburgo Tour e Scozia Viaggi. In lingua inglese (e spagnolo) Sandemans NewEurope e Mercat tours. Non li ho provati direttamente ma erano consigliatissimi nei gruppi degli Italiani in Scozia, quasi a parimerito.

Cenate in un pub – magari a Canongate – uno qualsiasi che tanto non capirai niente se non che sei felice di essere in Scozia, bere una pinta di Tennet / Innis & Gunn / BrewDog e mangiare fish and chips con contorno di piselli lessi senza sale. Il tutto accompagnato dalla immancabile zuppa del giorno con pane e burro (da provare la zuppa di pesce tipica scozzese chiamata Cullen Skink, a base di eglefino affumicato).

Cosa fare a Edimburgo? Giorno 2 – Itinerario

Ti svegli che piove, fidati che piove, non chiedermi come lo so, è una mia dote. Sarà che a Edimburgo piove 129 giorni l’anno? 1 su 3, insomma. Piove, dicevamo, e tu hai il cappottino ma aprendo l’ombrello vedi che si inalbera e ribella e capisci che ora sei in Scozia e si fa come gli scozzesi, bagnandosi da eroi. Che saranno due gocce d’acqua quando qui i musei sono gratis e puoi visitare il Museo Nazionale Scozzese (National Museum of Scotland)? Entraci, sgrullati come I cani e preparati ad una scorpacciata di cose belle. Ti avviso, questa visita ti prenderà qualche ora perché sarà piacevole interagire con i vari giochini messi a tua disposizione nelle varie sezioni. Memorabili quelli nel reparto di scienza e tecnologia ma anche il meraviglioso The millennium clock tower, una sorta di orologio della vita come la conosciamo. Guarda l’orologio però e fai attenzione, l’orologio della vita sta per suonare e non vuoi perdertelo ma soprattutto raggiungi il tetto per vedere la migliore vista gratis sulla città di Edimburgo.

Ad ora di pranzo in zona puoi provare MUMS Great Comfort Food o Makars Gourmet Mash Bar per piatti a base di salsiccia e purè. Altrimenti fai come dovrebbe fare un turista in vacanza: fermati dove senti il pancino tirare.

Se ha smesso di piovere, puoi fare un giro per i Meadows, il meraviglioso parco o raggiungere Princes Street per vedere i suoi giardini, l’orologio ed il cimitero (un altro!) con la The Parish Church of St Cuthbert dove si sposò Agatha Christie. Non dimenticare di fare un salto a George e Rose street per piantare la tua bandierina del viaggiatore.

Anche in questo caso ho due video che fanno al caso tuo:

Se il Dio della pioggia si accanisce puoi rifugiarti a curiosare per la notevole stazione di Waverley, nel prossimo museo gratuito, la Galleria Nazionale di Scozia (National Gallery of Scotland) o alla chiesa di San Giovanni (St. John’s Church) tra Princes Street e Lothian Road. Lungo la strada ti imbatterai in monumenti e staue di ogni genere. Invece in caso di sole, dirigiti anche oggi verso il castello di Edimburgo per vederne gli interni. Lì verrai randellato in faccia da un biglietto d’ingresso da £17.50. Affrettati che alle 17 chiude. Se poi vuoi rimanere a bocca aperta mentre ti rapinano, fai in modo di venire durante il Military Tattoo. E pensa che con appena 500 sterline potrai pure fermarti a mangiare una cena da 3 piatti. WOW! Modico!

Esausto ed intirizzito per la giornata, riscaldati saltando sul posto o facendo un rapido giro di whisky mentre scegli quello da riportare a casa con te. Non aspettare il duty free dell’aeroporto per poterti godere una scelta mai vista prima! Se sei stato veloce nei tuoi giri precedenti potresti anche aver tempo per una degustazione ma prenotala prima di venire, per non avere brutte sorprese.

Per cena puoi andare da Mussel & Steak dove se non mangi animali (vegano o vegetariano) puoi morire, Meze Meze su Rose Street o Bread Meats Bread su Lothian. Due di questi sono tra i miei preferiti ma non ti dico quali che sennò qua mi sembra di manipolarti (rileggi per capire che l’ho già fatto)!

Se però è Natale, prenota con taaanto anticipo al The Dome e portati la Canon ultimo modello. Puoi ringraziarmi dopo.

Cosa fare a Edimburgo? Giorno 3 – Itinerario

Ieri l’ho dato per scontato ma non puoi lasciare l’hotel senza aver provato la Scottish breakfast. Mi raccomando di provare tutto e poi googlare “black pudding” per comprendere cosa hai appena mangiato. Dicono sia ottimo, dicono.

Se è domenica fiondati al mercato di Stockbridge (aperto dalle 10 alle 16) a comprare il salmone sottovuoto da riportare e fare la fila per la paella vegetariana che dicono buonissima. Boh, per me la cosa più buona rimane la focaccia di Au Gourmand Boulangerie. Qui troverai anche le Scotch eggs che NON sono degli arancini. Mi fregarono appena arrivata ad Aberdeen quando mi fiondai sulla palletta e rimasi con quel sapore freddo in bocca che meh. Meh. Tipico, comunque.

Dopodiché la meta ideale sono due passi sulla Water of Leith in direzione Dean Village per digerire il pranzo ed una visita ai Royal Botanic Garden, con entrata gratuita. Faresti bingo a dicembre, che ci sono i giochi di luce ma meritano tutto l’anno. Ti lascio un video qui sotto:

Se non è domenica invece non perdiamo la calma, che c’è altro da fare, perdincibacco!

Puoi decidere se (prendere un taxi/Uber/bus) e raggiungere Leith per vedere Portobello ed il mare gelato oppure, se sei sportivo, scalare l’Arthur Seat e godere di una vista pazzesca mentre il vento ti schiaffeggia. Perderai un polmone ma giuro, ce la fanno, anche i cani di piccola taglia. Li ho visti! Che te lo dico a fare che ho già un video pronto su YouTube che uscirà a breve? Iscriviti e attiva la campanella, eddaje.

Per una camminata meno ripida puoi salire Calton Hill e goderti il panorama mentre ti chiedi cosa ci facciano delle colonne greche (National Monument) su un monte. Sono una triste pagina per la Scozia ma ne parleremo meglio su… YouTube. Già.

E ci siamo. Manca solo il ritorno in aeroporto con acquisto compulsivo dei cookies di Marks and Spencer e degli shortbreads con il cane sopra che trovi su Amazon se vuoi a casa tua un pezzo edibile di Scozia. Ora che ti chiamano per l’imbarco, perché non prendersi anche i pupazzi di Nessie che ci azzeccano come la Torre di Pisa in vendita tra i baracchini di Roma?

Sedere sull’aereo e sguardo sognante fuori dal finestrino. Mi sa che Edimburgo ti mancherà ma tranquillo, è qui e ti aspetta. E sappi che se verrai durante il Fringe Festival (Agosto) potrai dimenticarti di tutto quello che ho detto e goderti solo gli spettacoli, la città capirà e sa che a quel punto, tornerai.

Jolly, in base al tuo tempo o se potrai visitare Edimburgo in 4 giorni:

– Gita al South Queensferry con battello per vedere le foche, i puffins (uccelli stagionali) e i tre ponti di Forth Bridge, Queensferry crossing bridge ed il Forth road bridge.
– Musei degli scrittori (The Writers’ Museum) per darsi un tono
– Tappa nel baretto (The Elephant House) dove qualche volta ha scritto la Rowling. Mi sembra nulla di che ma se sei uno stalker di Harry Potter ci sta.
– Un cicchetto alla The Library Bar dell’Università di Edimburgo.   
– Vista dall’Appleton Tower, questo se riesci ad entrare pur non essendo uno studente (dipende).
– Un picnic al Parco di Braid and Blackford Hill. Clicca per capire cosa potresti vedere di meraviglioso e considera che in estate merita.
– In qualche modo, facci entrare un giro all’Union Canal, il canale in parte artificiale. Merita. Tanto.

Stampa questa pagina per avere un guida gratis alla città di Edimburgo. Se invece vuoi prendere la piu’ famosa, c’e’ la Lonely Planet in Italiano o in Inglese.

LA VERITA’ (MIA) SUL CLIMA IN SCOZIA

LA VERITA’ (MIA) SUL CLIMA IN SCOZIA

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Sono arrivata in ufficio che l’acqua mi scendeva dalle maniche, come un fiumiciattolo, l’avevo dentro i pantaloni, dietro al collo e attorno alle braccia. I capelli ormai senza più una forma ed i piedi fradici. Avrei dovuto prendere un uber questa mattina, non avrei dovuto farmi i miei 40 minuti a piedi in queste condizioni e mai lo avrei fatto in vita mia, ma vivo in Scozia e questa è la mia vita e questo post lo scrivo così, da infreddolita e bagnata, nel mese di Agosto.

Le scarpe ad asciugare sul termosifose acceso dal collega scozzese, quello che ha freddo in Agosto, malgrado le leggende.

C’è un dovuto disclaimer prima di leggere e commentare questo post, non dovete darmi ragione ma vi chiedo di provare a mettervi nei miei panni e capire che per me questo clima è un dolore, non mi fa ridere, nel freddo non mi accoccolo vicino al caminetto, nel freddo esco di casa per lavorare e idem se piove o nevica.  Questo non accade un giorno, per una settimana, un mese o un semestre. Questo accade spesso. Non provo meraviglia nel calpestare la terra umida, non apprezzo i pantaloni sporchi di fango, non provo gioia nello scivolare su ghiaccio o acqua, non amo svegliarmi con il buio pesto e veder calar la notte nel pomeriggio, in inverno. Non trovo caratteristico il cielo grigio e neanche la nebbia, non c’è nulla che mi faccia dire come sia fantastico il meteo di qui quando è una settimana che piove.

Non mi sentirò in colpa per questo, è la mia vita e la conosco solo io e del clima scozzese NON sono innamorata.

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Adoro l’estate in Scozia. Quest’anno era un Mercoledì. @web

 

Prima di trasferirmi già mi conoscevo bene e non avevo dubbi su cosa avrebbe voluto dire per me vivere senza sole né sandali per quasi 12 mesi l’anno. Non potevo immaginare pero’ che non avrei vissuto solo senza estate ma anche con pochi colori attorno grazie al monocromo della città di Aberdeen, dove solo qualche porta di casa è colorata. Non avrei immaginato il riscaldamento acceso a Maggio. A Giugno. E di nuovo ad Agosto.

In Australia stava per tornare l’inverno quando scoprimmo che ci avevano presi all’Università ed eravamo reduci da una estate che sembrava un phon orientato contro il viso, soffocante. Un caldo che non avevo mai provato neanche in Africa, era un caldo diverso, che toglieva l’ossigeno nell’aria.

A me andava bene così, sapevo dell’esistenza delle stagioni, durante l’estate faceva freddo ed in inverno ecco che tornava il sole, per vederci tutti in spiaggia a festeggiar con i cappelli rossi da Babbo Natale.

Era un ciclo fatto di ragionevoli cambiamenti e sfumature che dal caldo portano al freddo e di nuovo al caldo. Lo trovavo naturale come l’Agosto ed il Gennaio di Roma, che sai arriveranno, li temi eppure come vengono ecco che passano.

Dello Scozia non mi era mai importato nulla, non ero una di quelle che dice “questa estate hiking in Irlanda“, no, io in estate preferivo andare in posti ancora più caldi di Roma, per prendere il sole, fare escursioni belle e tornare al mio libro. Mai sotto l’ombrellone, sempre a contatto con la luce. Sapevo che una volta ad Aberdeen tutto questo sarebbe sparito, avevo letto le statistiche, avevo contato i giorni di pioggia e visto le temperature ma una cosa era sapere, un’altra era toccare con mano quel cambiamento.

Per farmi forza leggevo il blog di quella che per me era la dea della caccia trasferitasi in Scozia, Riru Mont che si arrampicava tra le colline di Glasgow come una amazzone, i capelli al vento, il viso soddisfatto. Aveva le scarpe da trekking, i pantaloncini, le cosce tornite e le leggevi la felicità di vivere proprio lì, proprio in Scozia.

Leggevo i suoi post e cercavo di vedere al positivo, mi aggrappavo a tutto quello che potevo per iniziare con il piede giusto malgrado i mille dubbi.

Poi mi sono trasferita, sono arrivata il 16 Luglio del 2015 e mi ha accolto un freddo che mai dimenticherò, con una pioggia che tagliava il viso come lame. Ho detto più volte che per la prima volta, in quella occasione, pensai che non ce l’avrei fatta, che sarei voluta tornare in Italia, che avrei voluto piangere.

Sono rimasta, ci ho provato, ho pianto, ho combattuto, ho riso e ce l’ho fatta.

Ma nulla mi fa dimenticare che questo clima non è il clima che vorrei per me e che probabilmente non lo vorreste neanche voi, se poteste scegliere e zittirmi a colpa di “ehh, ma la Scozia è così”  o di “beata te” non mi aiuta e non capisco a cosa serva a voi.

Che sì, verso Agosto improvvisamente tutti invidiano il mio dover indossare il cappotto ma forse non sanno cosa voglia dire DOVER uscire indossandolo quasi tutto l’anno e aspettare il WE per ritrovarsi, quasi matematicamente, fregati da un tempo da lupi. E cosi’ quello dopo e quello dopo ancora. Non sanno cosa voglia dire svegliarsi con il buio dell’inverno e vedere il giorno morire nel pomeriggio, senza aver peraltro nulla da fare in una città come Aberdeen che al coperto, dopo le 5, ha solo il cinema ed il centro commerciale.

Mancanza di empatia e giudizi facili a parte, io capisco l’entusiasmo del turista, quello che becca una giornata di sole e pensa di saperla lunga, quello che scrive “e poi dicono che ci sia brutto tempo” sulla sua bacheca così come conosco persone che si sono rassegnate alla carenza di vitamina D, che ammettono di essere perennemente depresse (chimica ragazzi, non baggianate) e altre che amano il fatto di avere spesso giornate miserabili, che della Scozia apprezzano ogni lato e sfumatura. Capisco persino quelli del “ehhh, ma ieri era bel tempo“, come se a tutti bastasse quel ieri per far pace con un clima simile

Siamo diversi, ci sta, e ci sono decine di ragioni per la quali ti consiglierei di vivere qui come ci vivo io ma il clima scozzese non è per tutti ed è qualcosa che dovresti valutare prima di trasferirti.

Io comunque ora sono qui e ci provo.
Non è sempre facile, per me non lo è per niente, e mi voglio troppo bene per fingere che non sia così.
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La mia settimana di Ferragosto, Edimburgo